RITI, USANZE, TRADIZIONI DEL SOLSTIZIO D'ESTAte

 

Di

Valerio Sanfo

 

Sociologo sanitario, erborista. Responsabile didattico dell'Università Popolare A.E.ME.TRA., di cui è Presidente e fondatore.

 

 

 

 

 

 

Usanze e tradizioni del Solstizio d'estate

Hypericum perforatum

Erba di San Giovanni

 

Estratto della conferenza tenuta da Valerio Sanfo il 19/06/1995

presso la sede dell' A.E.ME.TRA.

 

 

Ascolta anche:

 

- Solstizio d'inverno porta degli Dei

 

 


 

Solstizio d'estate

 

Nei tempi passati, l’uomo si univa alle piante e praticava la magia verde nel giorno del solstizio d’estate. In quel giorno il sole raggiunge ogni anno (il 21 giugno, eccetto gli anni bisestili) il punto più alto nel cielo, entrando nella costellazione del Cancro.

La Chiesa cattolica ha inserito la festa di S. Giovanni Battista proprio nel periodo del solstizio d’estate. Da migliaia di anni l’uomo ha festeggiato in ogni parte della Terra l’arrivo dell’estate, il periodo dei raccolti, dell’abbondanza. Nella notte che precede il solstizio, si faceva grande festa e si compivano i riti propiziatori, tra i quali quello della Felce.

Si dice infatti che a mezzanotte la Felce maschio lasci cadere le spore donandole all’acqua. Il possedere queste spore, raccolte in quel preciso momento, si diceva portas-se alla scoperta di tesori nascosti, e si ottenesse il dono dell’invisibilità (ovviamente si trattava di espressioni allegoriche).

Il solstizio d’estate veniva considerato la festa dell’amore e delle erbe. I giovani danzavano intorno al fuoco e avvenivano molti fidanzamenti. Era la “Festa del sole”.

Il Sole rappresenta la vita per tutto il pianeta Terra:


 

 

Tratto dal libro

 

"Dal Solstizio d'estate alla magia verde"

di Valerio Sanfo

ed. A.E.ME.TRA. 2007

Include il cd-rom con la versione integrale della Conferenza "Solstizio d'estate"

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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