Nei tempi passati,
l’uomo si univa alle piante e praticava la magia verde nel giorno
del
solstizio d’estate.
In quel giorno il sole raggiunge ogni anno (il 21 giugno, eccetto
gli anni bisestili) il punto più alto nel cielo, entrando nella
costellazione del Cancro.
La Chiesa cattolica
ha inserito la festa di
S. Giovanni Battista
proprio nel periodo del solstizio d’estate. Da migliaia di anni
l’uomo ha festeggiato in ogni parte della Terra l’arrivo dell’estate,
il periodo dei raccolti, dell’abbondanza. Nella notte che precede il
solstizio, si faceva grande festa e si compivano i riti propiziatori,
tra i quali quello della Felce.
Si dice infatti che
a mezzanotte la
Felce maschio
lasci cadere le spore donandole all’acqua. Il possedere queste
spore, raccolte in quel preciso momento, si diceva portas-se alla
scoperta di tesori nascosti, e si ottenesse il dono
dell’invisibilità (ovviamente si trattava di espressioni allegoriche).
Il solstizio
d’estate veniva considerato la festa dell’amore e delle erbe. I
giovani danzavano intorno al fuoco e avvenivano molti fidanzamenti.
Era la “Festa del sole”.
Il Sole rappresenta
la vita per tutto il pianeta Terra:
Tratto dal libro
"Dal Solstizio d'estate alla
magia verde"
di Valerio Sanfo
ed. A.E.ME.TRA. 2007
Include il
cd-rom con la versione integrale della Conferenza "Solstizio
d'estate"