Taoismo sacro; il segreto del fiore d’oro

 

Relatore

Valerio Sanfo

 

Sociologo sanitario, erborista. Responsabile didattico dell'Università Popolare A.E.ME.TRA., di cui è Presidente e fondatore.

 

 

 

 

 

 

Carl Gustav Jung

1875-1961.

 

Conferenza tenuta da Valerio Sanfo il 10/12/2001

presso la sede dell' A.E.ME.TRA.

 


 

IL SEGRETO DEL FIORE D'ORO E LA RICERCA INTERIORE

 

 

di Valerio Sanfo

 

tratto dal libro
"Guida alla ricerca interiore e commento a "Il segreto del fiore d'oro."


Nella Medicina tradizionale Cinese converge il taoismo alchemico, i cui scritti si presentano in chiave ermetica.

Tale linguaggio è proprio delle antiche medicine, così ad esempio anche nella naturopatia si rintracciano elementi di derivazione alchemica.

 

A proposito della luce leggiamo:

 

"La preoccupazione di non essere in grado di mettere mano al lavoro deve svanire, si tratta di iniziare con fede e nulla di più viene richiesto. La fede è la certezza che esiste anche ciò che non si vede. Vi sono due principali errori nei quali il meditante può incorrere: l'inerzia e la distrazione. L'inerzia inconscia é pericolosa perchè non conoscendola può bloccare il cammino; l'inerzia cosciente intralcia, ma essendo conosciuta richiede solo applicazione e buona volontà. La distrazione e confusione si possono localizzare e quindi eliminare.

 

L'inerzia inconscia risiede nell'anima, (regno dell'oscurità e ignoranza), quella conscia e la distrazione, nell'Animus. Non bisogna cercare di vincere la negatività che vive in noi, ma di mutarla, così la malattia si trasforma in medicina. Gli occhi (Sole e Luna) guardano verso l'esterno (illusioni sensoriali, mondo di maya, sguardo dell'anima), l'occhio mediano, o cuore celeste guarda all'interno; questo vuol dire ricerca interiore. Idem per gli orecchi, quelli sottili sentono dentro, vedere senza percepire fuori, udire senza ascoltare fuori, vuol dire vedere l'assenza di ogni forma e udire l'assenza di ogni suono. Si vedrà così la grande luce e si sentirà il grande suono, che non sono nè luce né suono, ma tutto ciò che vive ed esiste in eterno. Quando durante la meditazione si vedono, (ad occhi chiusi), luci, fiammelle, divinità, immagini sacre, queste sono frutto di bassi demoni, il che significa che sie-te ancora in contatto con la vostra anima."

 

Il segreto del fiore d'oro" é un testo antico che é stato tramandato oralmente, soltanto nel diciottesimo secolo é stato stampato, e nel 1920 é stato ristampato in solo mille copie. La diffusione orale viene fatta risalire all'ottavo secolo ad opera del maestro taoista Lu Yen, ritenuto uno degli otto immortali. Nel testo viene presentato come ad opera di Lü Tzu (Lao-Tzu), autore del Tao Tê Ching.

 

 


 

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