PRANOTERAPIA

ricerche bioenergetiche sperimentali sulle variazioni elettromagnetiche del corpo umano

 

Di Gerardo Ciannella

Medico spec. in fisiologia e malattie respiratorie. Docente in Medicina del lavoro. Direttore Resp. Servizio di Medicina Preventiva e Coord. Resp. Scientifico dell’Ambulatorio di Medicina Ayurvedica, Ospedale Monaldi di Napoli. Membro del Comitato Scientifico Internazionale dell’Università Popolare AEMETRA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Relazione del Dott. Gerardo Ciannella al 3° Convegno di Medicine Tradizionali dell'A.E.ME.TRA., tenuto dal 18 al 21 ottobre 1996 presso l'Aula Magna dell'Istituto Avogadro di Torino.

 

 


 

 

Nel 1987 presso l’Ospedale Monaldi di Napoli, per iniziativa del dott. Gerardo Ciannella, medico specialista, aiuto pneumologo, si costituì un Gruppo di ricerca medico-scientifico sul Prana e sulla Pranoterapia (G.R.B.), allo scopo di verificare sperimentalmente osservazioni ed ipotesi derivanti dalla prima autoesperienza del dott. Ciannella con la Teletermografia dinamica a raggi infrarossi (T.T.D.). Nel corso di tale suggestiva esperienza erano state formulate quattro ipotesi scientifiche:

 

·      L’Energia biologica emessa in corso di terapia pranica è prevalentemente formata da “Radiazioni elettromagnetiche di tipo raggi infrarossi” studiabili con la T.T.D.;

·      L’Energia biologica (Prana) si trasmette in prevalenza per Irraggiamento;

·      L’eminenze Tenar ed Ipotenar delle Mani sono le regioni anatomiche che maggiormente trasmettono energia elettromagnetica tipo raggi infrarossi;

·      L’emissione elettromagnetica delle mani è condizionata e regolata dal Ritmo cerebrale Alfa.

 

 

-     Dal luglio 1989 all’ottobre 1993 sono state studiate le modifiche dei corpi (testa e mani) di soggetti bioradianti o presunti tali con l’utilizzo dello stesso Teletermografo dinamico della Philips, nell’Ospedale Monaldi di Napoli, già usato nel 1988 dal dott. Ciannella.

-     Sono stati esaminati n° 32 soggetti sani (15 uomini e 17 donne) bioradianti o presunti tali, di età media tra i 30 e i 35 anni, provenienti dalle varie regioni d’Italia; la metà di essi (16) già praticanti pranoterapeuti. Sono state teletermografate le teste e le mani per la durata di 5 minuti; la Teletermografia della testa, prevalentemente il cranio facciale, è stata realizzata per verificare meglio l’intervento di questa zona anatomica nel fenomeno della bioradiazione, in considerazione della prima autoesperienza del dott. Ciannella.

 

 

 

 

RISULTATI

 

I casi osservati sono stati raggruppati in 6 categorie:

 

CATEGORIE

N° CASI

CARATTERISTICHE

I

3

Non variazioni termiche mani e teste

II

1

Mani ipertermiche (lievi variazioni TTD)

III

6

Normotermia mani, ipertermia frontale

IV

2

Progressione termica dalle palme delle mani alle falangi con gradiente termico Dt = 2°C

V

7

Progressione termica delle mani. Ipertermia frontale con gradiente termico + elevato Dt = 2°C - 4°C

VI

4

Mani ipertermiche in progressione, normotermia frontale

 

 

CONSIDERAZIONI

 

-     Le variazioni termiche rilevate non hanno alcun significato patologico: i soggetti esaminai sono tutti soggetti sani.

            N.B. L’aumento della temperatura corporea è stato sempre considerato un sintomo di malattia, fin dai tempi di Ippocrate, circa 2000 anni fa, prima della stessa scoperta del termometro fatta da Galilei.

-     La progressione termica nelle mani, il più delle volte è bilaterale e procede in senso centrifugo, dalle palme ai polpastrelli delle prime dita, con gradiente termico fino a Dt = 4°C.

-     L’ipertermia frontale rilevata è giunta sino ad un gradiente termico di Dt = 4°C, interessando a volte anche la regione periorbitaria.

-     La variabilità biologica individuale è una priorità degli organismi viventi.

 

IPOTESI

 

-     Nei soggetti bioradianti l’emissione delle radiazioni infrarosse (ipertermia registrate dalla TTD) si verificherebbero per una maggiore irrorazione periferica da vasodilatazione per depressione del tono vasomotorio del sistema nervoso simpatico, indotto dalla iperfunzione del sistema nervoso parasimpatico (ipertonia vagale); i pranoterapeuti sono parasimpaticotonici.

-     Si conferma che l’organismo umano è un sistema biologico radiante e non una somma inerte di ingranaggi o un circuito di circuiti; esso ha una sua individuale variabilità biologica.

-     La cute umana ha la capacità di cambiare da materiale isolante e percettivo a materiale conduttivo e irraggiante per lo stimolo del pensiero e per l’azione delle onde elettromagnetiche.

-     L’emotività è una variabile energetica; infatti, in condizioni di rilassamento le immagini teletermografiche sono meglio definite, mentre, in condizioni di tensione/paura esse hanno difficoltà a formarsi. Le tensioni riducono il flusso bioradiante. L’emotività deve essere lasciata libera, cioè deve fluire senza preoccupazioni e non deve essere bloccata, anestetizzandola o mascherandola.

-     Oggi, si potrebbe supporre che l’ipertermia di alcune regioni del corpo (mani - testa) possa essere significativa non di uno stato di malattia, ma di una possibile capacità radiante di terapia biologica.

-     La mente non serve solo per pensare, ma anche per curare.

 

CONCLUSIONI POSSIBILI

 

-     Non si possono ancora trarre conclusioni definitive sul fenomeno.

-     L’organismo vivente può emettere energia elettromagnetica, prevalentemente radiazioni infrarosse (R.I.) con modalità e quantità diverse, a seconda delle condizioni emotivo-metaboliche di base. Alcuni soggetti (normotermici mani-ipertermici frontali) non radianti potrebbero esercitarsi per favorire la progressione termica alle mani, gli altri (progressione  termica mani-normo-termici frontali) sono potenzialmente soggetti bioradianti, mentre gli aventi la progressione termica alle mani e l’ipertermia frontale possono considerarsi validi soggetti radianti.

-     L’uomo, come sistema elettromagnetico, si trova posto tra una attrazione gravitazionale che lo spinge verso la terra (forza centripeta) ed una energia elettromagnetica che lo proietta verso l’alto (forza centrifuga) ha necessità di uscire dall’”isolamento” della gabbia di Faraday (autopalazzi in cemento armato, ecc) e deve collegarsi con la terra per evitare il rischio del male elettromagnetico, che è un male da disadattamento.

            N.B. Le variazioni termiche - elettromagnetiche del corpo umano, da noi studiate, rappresentano un “epifenomeno” dell’Effetto Prana, cioè il Prana, ben inteso, non è solo energia termica; l’Energia pranica è Energia infinita, è degradazione di Energia pura, prodotta dal Pensiero e corre ad una velocità superiore a quella della luce (300.000 Km al secondo).

 

Noi abbiamo studiato un “aspetto” di questa misteriosa Energia, abbiamo verificato delle ipotesi, azzardando delle conclusioni possibili e come medici siamo rimasti stupiti e gratificati di praticare la Pranoterapia, perchè siamo convinti che la Scienza è una avventura della ragione.....

 

 

 

 

Dott. Gerardo Ciannella

medico chirurgo

Ospedale Luigi Monaldi di Napoli

 

 

 

 

 


 

Vedi anche:

 

  • - Mesmerismo - Enciclopedia delle Discipline Bio-naturali A.E.ME.TRA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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