OSTENSIONE DELLA SINDONE - Scienza e fede a confronto

 

Relatore

Massimo Centini

Laureato in Antropologia Culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Membro del Comitato scientifico dell'Università Popolare A.E.ME.TRA.

 

 

 

 

 

 

Immagine tratta dal cosiddetto "Codice di Pray", risalente al 1190, il documento più antico conosciuto in cui risulterebbe rappresentata la Sindone.

 

Conferenza tenuta da Massimo Centini il 26/04/2010

presso la sede dell'Università Popolare A.E.ME.TRA. nell'ambito del ciclo di conferenze "Educazione alla salute 2010"

 


 

PERCHE' LA SINDONE

 

di Valerio Sanfo

 

tratto dal libro
"Il Mistero della Risurrezione - Pasqua segreta"


Quanto si è scritto e detto sulla Sacra Sindone, fiumi di inchiostro versato per dimostrarne l’autenticità o per confutarne l’origine !
La domanda che dobbiamo porci, non è se il sudario abbia veramente avvolto il corpo di Cristo, o se invece sia un ingegnoso falso; è un dato di fatto che socialmente esso è un oggetto del quale si fa un gran parlare, ovvero una realtà sociale tangibile che ha coinvolto milioni di persone.
Vi è una realtà indiscutibile, ed è che la Sindone (vera o falsa), esiste ed è oggetto di culto dei cattolici.
Ora sposiamo il modello filosofico teologico del causalismo, che afferma che nulla avviene a caso e che vi è sempre un legame tra causa ed effetto (prima e dopo), e che quest’ultimo contiene caratteristiche peculiari della causa. Ebbene nel causalismo il fatto che esista un oggetto venerato dagli appartenenti ad una religione, non può collocarsi nel caso (casualismo).
Un consenso sociale così ampio produce una realtà collettiva ineluttabile: i fatti sociali sono cose.
Emile Durkheim (1858-1917), tratta la società come portatrice di una coscienza collettiva, assegnando all’insieme delle credenze comuni un valore prioritario: l’individuo nasce dalla società e non la società dagli individui.
Assegnare ad un documento storico quale la Sindone una valenza trascendente una ideazione risultante dalla stessa forma psichica della collettività; tale processo in ermetismo viene chiamato formazione di un eggregore.
L’eggregore sarebbe un essere vivente immateriale, un vero polipsichismo, dotato di caratteristiche personali come una immensa persona, priva però del corpo fisico.
Non si tratterebbe di un costrutto mentale collettivo, ovvero di schizofrenia di massa, ma di un vero essere vivente, alimentato dai componenti sociali aderenti.
Nella Bibbia vengono chiamati “giganti” e Davide riesce ad eliminarne uno di nome Golia.
Per dirla secondo Durkheim, la coscienza sociale nasce dall’eggregore e non viceversa; mentre l’eggregore (idea collettiva) si nutre degli psichismi degli attori sociali aderenti.
Certo, diventa facile rintracciare il pensiero platonico, con il “mondo delle idee”. Per Platone gli oggetti della conoscenza sono le idee, quali enti o sostanze; l’essere in sé è l’idea.
È con le idee che si giudicano i fatti sensibili ed esse sono la causa di tutte le cose naturali.
L’idea o eggregore o polipsichismo con un nome che lo identifica, quale la Sindone, e anche se venisse dimostrato scientificamente che il Sudario custodito a Torino fosse un falso, ciò non cambierebbe assolutamente nulla. Il pensiero forma collettivo rimarrebbe invariato, anzi si rafforzerebbe a causa del gran parlare che ne seguirebbe.

 

 


 

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