|
|
|
 |
|
|
|
Conferenza tenuta da
Valerio Sanfo il 14/02/2000
presso la sede dell'
A.E.ME.TRA.
|
Malattia e legge del karma
Secondo il pensiero
orientale, condiviso da alcune
scuole di
naturopatia,
vi è uno stretto legame tra precedenti esistenze e lo stato salute.
Ogni nostra azione
influisce su un effetto e ne diviene conseguentemente la sua causa,
così ogni vissuto in una precedente incarnazione opera una
influenza
karmica
sulla successiva vita.
Ogni vita influisce
su una prossima vita che può essere simile ma non comunque uguale, o
meglio l'affermarsi delle cause darà l'avvio ad effetti causali che
saranno il frutto dell'impronta caratteriale della vita a venire;
solo caratteriale e non definitiva.
Si potrebbe dire che
in parte la prossima nostra vita sarà prevedibile, se non nei
dettagli, almeno in alcuni atti salienti, anche per quanto riguarda
la salute.
Il
giudice
interiore
che tutti portiamo dentro conosce già in questa vita quali opinioni
di giudizio diventeranno 1'agire karmico quando ci reincarneremo in
una prossima esistenza terrena.
Ogni vita controlla
e influenza il divenire, e nel contempo viene influenzata dalla
precedente.
Le
prove da
superare,
quelle che impropriamente vengono chiamate difficoltà, disgrazie,
sono il risultato causale probabilistico nella vita in atto; esse
non sono altro che le sanzioni coercitive che l'uomo si auto-applica
in previsione di poter raggiungere uno stato umano a pieno titolo.
Volendo si potrebbe
idealmente palesare l'ipotetico
risultato karmico
attuando una valutazione interiore immediata. Ciò vuol dire
immaginare di essere vicinissimi alla morte e autogiudicarsi
applicandosi delle sanzioni educative; così ad esempio un maschio
misogino arriverebbe alla deduzione che con molte probabilità
nascerà donna e verrà maltrattato dal genere maschile.
Si tratta di fare
l'esame di coscienza, cioè di anticipare le reazioni tra vita in
corso e prossima vita; in sociologia, questa azione viene chiamata "regola
delle reazioni anticipate".
Così come la passata esistenza ha influenzato l'attuale, nello
stesso modo si immagina come questa vita possa influenzare la
prossima.
Potremmo definire
questa valutazione come "bilancio
Karmico
atto a verificare le influenze positive e negative dell'esistenza in
corso, immaginando la proiezione del risultato in un divenire".
L'utilità di questa
valutazione deve portare ad attuare già nella vita in corso i
cambiamenti riequilibratori affinché le influenze negative non
possano più proiettarsi nel futuro, dal momento che sono state
estinte già nel presente.
Nel concetto di
influenza karmica si deve afferrare l'importanza delle modifiche del
comportamento, che se attuate estinguono o modificano, a favore,
l'influenza stessa. La
malattia karmica
è, quindi, la relazione reincarnativa, nella quale in ogni vita si
opera, anche senza rendersene conto, in una prospettiva futura.
Tratto da
"Apertura del terzo
occhio e risveglio della kundalini", 2009, Valerio Sanfo, Ed.
A.E.ME.TRA.
Vedi anche:
|