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Intelligenza vegetale
Si dice che la
differenza tra piante e animali stia nel fatto che le piante sono
autotrofe, ovvero sono in grado di vivere utilizzando gli elementi
primari della natura, mentre gli animali devono nutrirsi di
sostanze elaborate (eterotrofi); ma questa divisione è puramente
ideale, infatti i funghi ed alcuni protozoi ne rappresentano
l'eccezione.
Questo sta ad indicare che la
differenza non è poi così marcata e sostanziale e che negare alle
piante certe caratteristiche vitali e di giudizio, comparazione e
scelta, forse è affrettato.
Nella
Naturopatia
si dice infatti che ogni elemento della natura comunica con il tutto.
L'accettazione di una comunicazione
tra cellule e tessuti in una pianta superiore è facilmente
accettabile e in parte dimostrabile.
Ciò che diviene arduo è il dimostrare
che le piante comunicano tra di loro e con altri esseri viventi.
Parlare di socializzazione e di
necessità di comunicare sembrerebbe decisamente azzardato, se i
soggetti in questione sono dei vegetali.
L'uomo è abituato ad immaginare le
piante come degli esseri pseudo-viventi e relegati in un mondo
vitale privo di coscienza (attenzione a non confondere la coscienza
con l'autocoscienza).
La nostra
scuola di naturopatia si
sofferma naturalmente sul concetto di coscienza.
Quando si usa il termine "le piante
parlano" è solo, ovviamente, un modo semplicistico per affermare che
esse comunicano.
Nel mondo della natura la
comunicazione è solo in ultima analisi di tipo verbale. Comunicare
vuol dire semplicemente, l'avvenuto scambio di informazioni con la
comprensione del significato del messaggio.
La pianta, alla pari dell'animale, è
un essere vivente biologico e possiede una memoria in grado di
produrre una nuova informazione (il mutamento).
In
Naturopatia si considerano mezzi
comunicativi i segni quali: colori, posture, mimetismo, forme, odori,
suoni.... Nell'uomo la comunicazione assume il massimo del suo
valore, potendo raggiungere il linguaggio verbale che gli permette
di esprimere la novità pensata.
Per la pianta è di vitale importanza
poter comunicare con gli altri esseri viventi, in primo luogo con
altre piante e con gli animali impollinatori.
Tratto da
"Le piante
parlano e comunicano", 1992, Valerio Sanfo, Ed. ADEVA
Vedi anche: .
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