Universalità della persistenza dei 5 elementi nelle fisiopatologie tradizionali
 

Terra, Acqua, Aria, Fuoco, Pneuma.

 

Valerio Sanfo

Sociologo sanitario, erborista. Responsabile didattico dell'Università Popolare A.E.ME.TRA., di cui è Presidente e fondatore.

 

 

 

 

 

 

La legge dei 5 elementi

 

Conferenza tenuta da Valerio Sanfo il 27 Settembre 2010 presso la sede dell'Università Popolare A.E.ME.TRA. nell'ambito del Ciclo di Conferenze "Educazione alla Salute 2010"

con il Patrocinio della

Città di Torino, Provincia di Torino, Regione Piemonte

 

 

 


 

 

I CINQUE ELEMENTI nella MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

 

 

Cinque elementi di base (WOU-HING) costituiscono l'insieme del mondo materiale: legno, metallo, fuoco, acqua e terra. Essi interagiscono dipendenti reciprocamente l'uno dall’altro sia in senso costruttivo che distruttivo. Il continuo interagire crea il movimento causa dei cambiamenti della materia e della vita nel tempo. Le relazioni tra i cinque elementi sono: controllo (ku), produzione (sheng), sopraffazione e contrattacco. La legge dei cinque elementi permette di classificare numerosi aspetti della vita dell'uomo: salute, prevenzione, periodo della morte, meteropatie, alimentazione, stati psichici... questa legge viene usata dall'agopuntura quale guida d'indagine nella pratica clinica.

 

 

la legge dei 5 elementi

 

Chenot, 1982, p. 19

 

 

 

La produzione, o legge del creare, dispone i cinque elementi nel seguente modo: il legno produce il fuoco, il fuoco produce la terra, la terra produce il metallo, il metallo produce l'acqua e l'acqua produce il legno.
L'elemento che produce è la madre di quello che viene prodotto (che è il figlio): che però a sua volta diviene la madre dell'elemento che segue.
Dalla legge dei cinque elementi prende forma nel ciclo della produzione la legge detta "madre-figlio".
Il controllo, dispone gli elementi nel seguente modo: il legno controlla la terra, la terra controlla l'acqua, l'acqua controlla il fuoco, il fuoco controlla il metallo, e il metallo a sua volta controlla il legno. Secondo questa relazione ogni elemento «controlla» ed è «controllato».
Controllo e produzione sono le relazioni indispensabili alla vita, perchè senza esse non ci sarebbero la nascita, la crescita e l'equilibrio.
Per ogni produzione, deve esserci un controllo, ad esempio: il legno produce il fuoco ma nel contempo controlla la terra. Se tra gli elementi produzione e controllo subentra uno sviluppo anomalo si innescano reazioni di ripristino alla ricerca dell'omeostasi perduta, ovvero la "sopraffazione" e il "contrattacco".
Il rapporto di sopraffazione si verifica quando un elemento è in eccesso rispetto all'elemento che controlla, oppure, cosa analoga, quando è in difetto rispetto all'elemento da cui è controllato.
Le relazioni tra i cinque elementi restano invariate, solamente si presentano in sopraffazione e non in controllo.
Nel "contrattacco" la relazione è opposta a quella del "controllo", ovvero gli elementi si depredano in senso inverso dell'andamento del controllo.
Dal momento che ogni elemento è in relazione con un organo principale ed altri secondari e con i ritmi ambientali, è possibile, attraverso questa legge ad un'insieme di indici adatti all'anamnesi, eziologia, prevenzione e cura delle malattie.
"La teoria dei cinque elementi, si applica in campo medico utilizzando i rapporti di produzione, controllo, sopraffazione e contrattacco, per trattare le relazioni di interdipendenza tra gli zangfu, gli organi di senso e i tessuti per evidenziare il rapporto esistente tra uomo e natura. Viene adoperata soprattutto per spiegare le trasformazioni, le cause e i meccanismi delle malattie.
Quando infatti un organo interno viene attaccato, altri organi possono essere influenzati, oppure il disturbo si può diffondere o può trasformarsi in un altro genere di malattia. Se analizziamo queste affermazioni in termini di teoria dei cinque elementi, vedremo che le trasformazioni della malattia, per quanto complicate, non possono andare oltre una delle seguenti quattro condizioni: sopraffazione, contrattacco, disturbo della «madre che attacca il figlio», disturbo del «figlio che influenza la madre».

 

 

Legge dei 5 elementi

 

 

Prendiamo per esempio un disturbo dei polmoni. Può essere dovuto ad una affezione propria dei polmoni, ma se il polmone viene influenzato da un'insufficienza della milza, è «la madre che trasmette il disturbo al figlio». Se la deficienza è dovuta ad una carenza dei reni, si può dire che «il figlio va a colpire la madre». Talvolta una malattia dei polmoni può essere determinata da una disfunzione cardiaca, in tal caso il fuoco sopraffà il metallo. Se è il fegato che non funziona bene, il legno contrattacca il metallo.
Le categorie costruite sulla base della teoria dei cinque elementi o dei rapporti intercorrenti tra di loro, possono essere utilizzati per meglio chiarire le condizioni patologiche.
Per esempio, un aspetto verdastro ed una preferenza per cibi acidi denotano disturbi al fegato. Una costituzione robusta, accompagnata da sapore amaro in bocca, suggerisce disturbi di cuore. Una disfunzione della milza in una persona con un aspetto verdastro fa pensare ad una situazione in cui il legno (fegato) sopraffà la terra (milza). Il caso di un paziente che soffra di disturbi al cuore e che presenti un aspetto grigiastro, può essere interpretato come l'acqua (reni) che sopraffà il fuoco (cuore). La correlazione tra una malattia e la sua manifestazione può effettivamente servire come guida nel trattamento del disturbo ed impedire che esso si diffonda ad altre parti del corpo e che si trasformi in un'altra malattia. In questo modo è possibile ridurre il numero dei trattamenti e curare la malattia sin dai suoi primi stadi". (Fondamenti di agopuntura, 1982, pp. 28-29).
Il trascorrere di un anno solare viene assunto quale conclusione di un ciclo stagionale (365 gg.); si tratta di una piccola circolazione nella quale le energie vitali completano il loro ciclo nel susseguirsi di cinque stagioni: Primavera, Estate, Lunga Estate, Autunno, Inverno.
La primavera corrisponde al fegato e quindi tutti i movimenti annuali che in tale stagione si presentano, si ripercuotono sul fegato, quale elemento corporeo simbolo della rinascita; non per nulla questa ghiandola esocrina può riprodursi proprio come un albero.
L'estate corrisponde al cuore, l'organo da sempre abbinato al sole, tanto che negli antichi riti sacrificali veniva offerto alla divinità solare; è nel cuore che si espletano le energie della crescita.
La lunga estate si proietta nella milza quale organo di trasformazione, l'autunno si proietta nei polmoni, con l'allegoria di prelevare dall'esterno e concentrare all'interno l'ossigeno vitale; e in ultimo l'inverno che trova nei reni l'elemento della conservazione dell'energia ancestrale.

 

Tratto da:

 

"Medicina Tradizionale Cinese - Agopuntura, Taoismo, corrispondenze ayurvediche", 2005, Valerio Sanfo, Ed. A.E.ME.TRA.

 

 

 

 

 


 

 

Vedi anche:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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