SCUOLA IN VERDE
 

 

Dott. Walter Ferrarotti

Walter Ferrarotti, nato a Torino nel 1935, laureato in pedagogia e Professore di Filosofia e Storia, per trentacinque anni dirigente pedagogico del Comune di Torino. Al suo lavoro, alla sua intelligenza, alla sua grande umanità si deve la rete di tutti i servizi per l'infanzia e l'adolescenza che formano a Torino uno dei più grandi sistemi educativi d'Europa. .

 

 

 

 

Relazione tenuta dal Dott. Walter Ferrarotti al 3° Convegno di Medicine Tradizionali dell'A.E.ME.TRA., svolto dal 18 al 24 Ottobre 1997, presso la scuola materna “Vittorio Veneto” di Torino, in concomitanza con l'inaugurazione della "Scuola in verde", progetto pilota coordinato dal dott. Valerio Sanfo e realizzato dall'A.E.ME.TRA. in collaborazione con il Settore tecnico Edilizia scolatica e del Verde pubblico della Città di Torino.

 

 

 

 

 

 

 

Da sinistra, Valerio Sanfo, Walter Ferrarotti, Luca Palese, M. A. Nunnari

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

Un girotondo di insegnanti e bambini alla Scuola in Verde

 

 

 

 

Esposizione di Piante, semi e frutti realizzata dall'A.E.ME.TRA.

 

 

 

 

Le strutture permanenti realizzate nella scuola Vittorio Veneto erano numerose, tra cui un orto botanico spontaneo e giardino dei profumi, un giardino roccioso, uno stagno, mangiatoie per gli uccelli, un orologio solare interattivo, un orto biologico, una serra, un frutteto.

 

 

 

 


 

Nota alla "Pedagogia della Natura" di Valerio Santo

 

di Walter Ferrarotti

 

Il contributo che Valerio Sanfo vuole dare per un cambiamento positivo della scuola è molto importante per almeno tre motivi.

Il primo, e fondamentale, è l'invito a riportare la scuola fuori dalla scuola. Non si tratta di un gioco di parole, ma del bisogno di non perdere di vista la vita e la sua complessità che non può esaurirsi in nessun programma ne in alcun metodo scolastico; di non confondere il mondo con le sue rappresentazioni, sempre più o meno inadeguate, che si fanno con parole ed immagini; di non ridurre bambini ad alunni.

In una realtà sociale, in cui si esalta sempre più la competizione, l'efficienza, il successo a discapito della solidarietà e del rispetto, è necessario un richiamo forte alla dignità della persona non ridotta ad una dimensione economica e ad una funzione.

 

Questo richiamo si consolida con il secondo motivo di interesse per la proposta di Sanfo. Si tratta dell 'affermazione della coerenza "organica " fra tutte le componenti della realtà, coerenza che sul piano cognitivo impone quell'interdisciplinarietà, che la scuola cerca di rado e con molte incertezze, e che sul piano morale rifiuta, come male fondamentale, la conflittualità scatenata da problemi di potere.

 

C 'è, in questa visione di coerenza un ottimismo tutto roussoiano che fa dire che "la natura è sorella, amica, compagna e maestra oltre che nutrice del nostro esistere", e quasi pone l'uomo al di fuori della natura stessa e in una posizione antitetica.

 

Ma, al di là di ragionevoli dubbi in merito, è il caso di rilevare che ciò non fa che esaltare l'originalità e la responsabilità dell'essere umano nel mondo e la sua partecipazione a decidere della vita e della morte del mondo plesso, cominciando dalla sua stessa sopravvivenza.

In questa prospettiva ottimistica ad ogni essere vivente viene restituito il valore esistenziale, oscurato o negato da visioni economiche miopi che hanno indotto molti stereotipi, che portano a vedere molli esseri viventi (erbe e animali) come inutili, brutti e cattivi e perciò da distruggere.

 

Il terzo motivo dì attenzione, alle proposte di Sanfo, viene dallo sforzo, diligentemente documentato, di rivalutare tutta la realtà fìsica e di trasformarla in oggetto di interesse, togliendo alla scuola meno intelligente l'alibi della cronica insufficienza del materiale didattico o dei testi adeguati.

 

Tutto il mondo, in ogni manifestazione, può essere materiale didattico. Tutti gli esseri, anche quelli per cultura o abitudine ritenuti insignificanti, possono esserci utili se il nostro rapporto con loro non si riduce ad esigenze di economia di mercato o di modelli culturali definiti una volta per sempre e considerati come gli unici possibili. Senza esasperazioni polemiche contro gli indirizzi oggi prevalenti Sanfo ci suggerisce una più attenta considerazione per una realtà "umile", perché è in questa che si rigenera l'interesse per il mondo, si scopre una potenziale grande ricchezza a disposizione i tutti e si riconosce la dignità di ogni singolo individuo.

 

Walter Ferrarotti

già Dirigente scolastico Città di Torino

 

 


 

 

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