Prima di iniziare un
viaggio meditativo
è consigliabile chiarire il supposto significato di questo atto
trascendente. Meditare non significa pensare, anzi volendo ci
troviamo al polo opposto del pensiero. Nella meditazione si cerca di
conoscere, appercependo un concetto per cui l’oggetto è percepito
per intuizione, quale informazione colma di significato universale.
Il
quarzo rosa
rappresenta uno schema archetipale, un modello primordiale, o ancora
un diagramma essenziale riproducente un susseguirsi di attività
diacroniche condensate nella sua intima struttura, la cui
morfologia
di base esprime la stabilità temporale del mutare continuo, del
susseguirsi delle esperienze umane. Con l’atto meditativo viene
attivata l’immaginazione produttiva, mentre quella riproduttiva
viene spenta. Il pensare si trasforma in intuire e questo nel
produrre conoscenza; potremmo dire che dal segno cristallo si giunge
all’idea del
cristallo,
e con un atto di buona volontà si innalza all’arteficio dell’atto
sincronico,
nel quale ogni
spazio e tempo
si riuniscono per dar vita al significato essenziale dell’esistere,
dell’essere, del morire, in uno scenario nel quale l’esistere,
l’essere
e il
morire
diventano continuità incessante senza inizio e fine, ovvero eterna
vita.
tratto dal libro
MEDITAZIONE e cura con CRISTALLI E e PIETRE PREZIOSE
di Valerio Sanfo
ed. A.E.ME.TRA. 2007