ARMONIZZAZIONE DEI CHAKRA - introduzione

 

Relatore

Valerio Sanfo

 

Sociologo sanitario, erborista. Responsabile didattico dell'Università Popolare A.E.ME.TRA., di cui è Presidente e fondatore.

 

 

 

 

 

 

Attiazione dei Chakra - Valerio Sanfo

Incontro tenuto da Valerio Sanfo presso la sede dell' A.E.ME.TRA.

 


 

Kundalini o terzo occhio ?

 

Bisogna risvegliare Kundalini o aprire il Terzo Occhio?

E se si dovesse intervenire su ambedue, da quale si dovrebbe iniziare, tenendo conto delle leggi della Naturopatia?

Sembrerebbe trattarsi solo di un programma ideale, quello che indicherebbe il risveglio dell’energia di Kundalini e l’apertura del Terzo Occhio, e che evidenzierebbe solo due riferimenti: uno posto in basso e l’altro in alto nel corpo umano, quale valore di messa in circolo delle energie in tutto il corpo.

Quando Kundalini si ridesta, o il chakra frontale si apre, è ormai accaduto che tutti i chakra si sono attivati, armonizzati e, potremmo aggiungere, sono consapevoli del loro compito all’interno del sistema d’appartenenza.

Chi guida e ordina risiede su un piano più alto del sistema stesso; potremmo dire su un ottavo livello, che per comodità possiamo far corrispondere al cervello, o meglio ad un piano “mentale superiore”, proprio come indicato nei corsi di naturopatia.

Tutti e sette i chakra vanno controllati e gestiti dal piano mentale e la stessa Kundalini non può che attivarsi e fluire verso l’alto solo se tra i chakra esiste l’ordine e la relativa comunicazione.

Kundalini risvegliata o Terzo Occhio aperto diventano in ultima analisi sinonimi, e nel contempo indicano che tutti i chakra hanno preso coscienza del loro compito.

Dei sette chakra, il coronale Sahasrara acquista il valore di controllore superiore, essendo entrato in comunicazione con il piano divino che lo sovrasta.

Ciò che viene ribadito in questa visione è che le radici dell’uomo sono in cielo e non in terra, e che da queste l’uomo deve dipendere.

Il seme va posto a dimora in alto nel cielo, e lì solo, se l’ambiente è adatto, ovvero il piano mentale dell’individuo lo gestisce e lo alimenta, può germogliare e crescere. Il tronco dell’albero che si formerà porterà rami e foglie, e questi saranno forti e rigogliosi solo se il seme sarà portatore di simili caratteristiche, altrimenti l’albero sarà esile e malaticcio e i suoi frutti, sempre se fruttificherà, saranno alimento per i porci.

Concentrarsi su di un chakra è come portare l’attenzione su una lampadina, ma l’interruttore per accenderla non è nella lampadina, bensì nella testa, ovvero nella mente; ecco perchè è quest’ultima che governa il sistema della salute.

I chakra sono presenti in tutte le persone e sono integri e, tornando all’esempio dell’impianto elettrico, è il sistema di collegamento che sovente è in avaria.

Quando si è scoperto come fare per intervenire sugli “interruttori”, la chiusura di uno, ovvero l’accensione di una “lampadina”, o di un altro, comportano lo stesso grado di conoscenza.

 

 

Tratto da

"Apertura del terzo occhio e risveglio della kundalini", 2009, Valerio Sanfo, Ed. A.E.ME.TRA.

 

 


 

Vedi anche:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© 2009-2010 -  NATUROPATIA.fm